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Analisi sull’editoria digitale

Caos decisionale

In ogni attività complessa, dove la natura di ciò che stiamo trattando è in divenire e dove questa si trova a evolvere settori consolidati, nascono domande e caos decisionale. Le domande che ci poniamo possono avere tutte una risposta valida pur essendo l’una l’esatto opposto dell’altra.

È l’evoluzione della carta o un nuovo modo di leggere? Si affiancherà alla carta? L’eBook può essere un nuovo strumento per navigare in Rete o, più in generale, un nuovo modo per navigare nella conoscenza? Può essere l’evoluzione di strumenti come l’iPod, l’iPhone?L’eReader è destinato a durare nel tempo oppure è un “ponte tecnologico”? Quanto incide la crisi sul successo di questa soluzione? È spinto dal trend mobile ovvero dall’esigenza di essere sempre più legati alle soluzioni e sempre meno alla location? I device sostituiranno completamente riviste e quotidiani in carta? “Vuoi mettere l’odore della carta stampata” è, come sostiene Cory Doctorow, l’innaturale legame all’oggetto anziché al contenuto? File sharing, file hosting, network sociali, e-mail saranno integrati nell’editoria e fruibili attraverso un dispositivo unico ed evoluto? Quali sono le sperimentazioni in corso? Cosa c’è dopo E-Ink? Quali saranno, o potrebbero essere, gli impatti sull’e-learning e sulla scuola? Possiamo immaginare ragazzi senza pesanti e numerosi libri, muniti soltanto di un piccolo dispositivo su cui studiare, operare e comunicare? Permetterà scambi di informazioni fra docenti, alunni anche di Paesi diversi?Permetterà una conversazione lato business sostituendo la carta nei meeting? Permetterà conversazioni fra professionalità diverse creando team spontanei? Stanno per configurarsi nuovi modelli di business? Saremo più profilati perdendo la nostra privacy oppure potremo semplicemente scegliere quanto “essere visibili”? La pubblicità diventerà informazione evoluta perdendo la caratteristica di emozionalità? Potremo configurare la pubblicità/informazione rendendola più efficace e meno fastidiosa? Come cambieranno le professioni? B2C (Business to Consumer) o B2B (Business to Business)?

Fare ordine nel caos

Le scelte sono una direzione che dipende dal numero di fattori che prendiamo in considerazione, dal “peso” che gli diamo e dal numero e dal tipo di legami esistenti, o che ipotizziamo esisteranno, fra gli elementi analizzati.

decisione

Generalmente l’equazione in figura provoca un intervento decisionale snello e veloce.

equazione 1

Nel nostro caso i fattori sono molti, alcuni di questi trascinano ulteriori catene di elementi da valutare creando una complessità interessante, ma non banale da analizzare. Possiamo valutare tre approcci.

Possiamo scegliere di analizzare pochi fattori (questo approccio può essere affrontato da un team con professionalità legate soltanto a un settore specifico e predominante) e comporre uno scenario possibile, provocando un intervento decisionale, in quella che si può definire comunque una “zona decisionale ad alto rischio”.

equazione 2

Oppure possiamo scegliere di analizzare tutti i fattori possibili (includendo catene di elementi associate) componendo quindi più scenari (con notevole dispendio di energie, alti costi di analisi, tempi importanti) provocando un lento (mancanza di tempestività sul mercato) e difficoltoso intervento decisionale (dovuto al numero di scenari) nella “zona decisionale ad alto rischio”.

equazione 3

Nel nostro caso l’approccio migliore sarà l’analisi dei soli fattori vincolanti (con un team legato ai settori di riferimento) per comporre uno scenario configurabile (con costi e tempi di analisi accettabili) provocando un intervento decisionale snello e tempestivo (quindi in linea con il mercato) all’interno di una “zona decisionale a basso rischio”.

equazione 4

Il limite e la zona ad alto potenziale di successo

Per definire una zona ad alto potenziale di successo è necessario analizzare i soli fattori vincolanti.

Rappresentiamo graficamente una zona ad alto potenziale di successo definendone il perimetro con i soli parametri vincolanti (ovvero significativi).

Per definire il perimetro:

  • Elenchiamo i parametri di valutazione determinanti ai fini dell’analisi;
  • Associamo ai parametri i fattori concatenati e derivati;
  • Diamo un peso e una profondità (numero di fattori concatenati e derivati);
  • Rappresentiamo graficamente l’area.

Per semplificare l’analisi vincoliamo l’ambito geografico all’Italia.

Prima di definire il perimetro analizziamo carta e tecnologia.

Caratteristiche dei principali Prodotti Editoriali in Carta

analisi 1

Attribuendo dei valori numerici alle informazioni presenti nella tabella possiamo darne una forma grafica che ci aiuti nella valutazione.

 

 

obsolescenza e mobile

 

Il grado di obsolescenza dell’informazione e la necessità di utilizzo mobile (in location diverse) sono aspetti che possono convertirsi in elementi di successo. L’eBook permette potenzialmente l’aggiornamento in tempo reale dell’informazione rendendola disponibile su uno strumento avente la stessa indossabilità di un cellulare. I prodotti in carta con alte necessità di aggiornamento e trasportabilità dell’informazione sono: quotidiano, rivista tecnica, manuale tecnico, libro scolastico, rivistae periodico. Spiccano, per esigenza mobile, la guida e il dizionario, questi prodotti possono essere definiti “prodotti derivati” per la loro semplicità di trasformazione in “servizi digitali aggiuntivi”.

conv e freq

Anche la conversazione è un fattore sfruttabile in ambito eBook. L’esigenza di parlare di informazioni lette è alta soprattutto nei prodotti: quotidiano, rivista e periodico, rivista tecnica, libro scolastico, manuale tecnico. L’acquisto risulta periodico per i prodotti: quotidiano, rivista e periodico, rivista tecnica, libro scolastico, rivista illustrata, fumetto, da collezione. Questo parametro è importante per la valutazione del ritorno di investimento di un ipotetico progetto in ambito eBook.

parole

 

Altre caratteristiche interessanti sono l’analisi del contenuto e del legame con l’oggetto. L’eReader, per la visibilità che abbiamo oggi, non permetterà nel breve termine di essere utilizzato per la visualizzazione di immagini, soprattutto ad alta definizione. I prodotti quotidiano, guida, libro scolastico, manuale tecnico, narrativa e saggistica, dizionario sono quelli a più alto contenuto di parole e quindi sono i prodotti su cui un eventuale progetto eBook potrebbe avere un’ottima percentuale di successo. Il legame con l’oggetto possiamo porlo come limite al successo evitando quindi progetti legati al fumetto (anche se possiamo assitere a sperimentazioni in corso), prodotti da collezione, narrativa e saggistica (da questa tipologia di prodotti è interessante estrapolarne alcuni che non rispondono completamente a queste caratteristiche come i prodotti estivi/legati al momento e i prodotti che trattano argomenti con ampia necessità di attualizzazione – esempio: politica).

potenziale

Dalle considerazioni precedenti possiamo derivare un potenziale di digitalizzazione per prodotto e ipotizzare quanto possa essere o meno profittevole un progetto legato a questi prodotti in funzione di un alto o medio o basso o nullo abbattimento dei costi e un ritorno legato alla tipologia di consumatore (abituale e non). Diremo quindi che la maggiore percentuale di successo ipotizzabile è legata ai prodotti: quotidiano, rivista e periodico, rivista tecnica, libro scolastico, manuale tecnico. Diremo anche che i prodotti guida e dizionario, pur avendo un ottimo potenziale di digitalizzazione, proprio per la loro caratteristica essenziale che è appunto l’essere di supporto in alcune situazioni slegate dalla location, amplificano la loro possibilità di successo in veste di prodotti derivati. Una guida può essere infatti molto efficace se legata a qualcos’altro: a un eReader, in forma di abbonamento abbinato (esempio: l’abbonamento a un quotidiano può includere anche un abbonamento a una guida turistica, in questo modo si sfruttano le potenzialità mobile dell’eReader e quelle del marketing B2C in campo editoriale) o meglio ancora se abbinata a navigatori satellitari o progetti di città digitali. Il dizionario ha un forte potenziale di successo se legato all’eReader soprattutto in ambito scolastico con forme similari a quelle sopra descritte. Il fumetto ha basse potenzialità se brutalmente trasportato in forma digitale: non dimentichiamo l’importanza del tatto che i bambini sperimentano continuamente. Ne avrebbe altissime come prodotto ibrido: il fumetto può infatti includere un gioco (2D o 3D), l’animazione è concettualmente molto vicina al fumetto (pensiamo ai giochi su Facebook o sul cellulare, sono giochi semplici che si innestano su un prodotto completamente diverso). La narrativa di “moda”, legata al momento (esempio: estiva), o legata ad argomenti attuali (esempio: politica) può avere ottime probabilità di successo in veste digitale.

Tecnologia e Device: caratteristiche degli eReader

Indicare un dispositivo in particolare è limitativo (la tecnologia è fortemente in evoluzione proprio per la competizione del momento) e ridondante (in Rete è possibile trovare schede tecniche molto accurate).

È interessante invece individuare le caratteristiche per determinare il criterio di scelta:

  • Grado di ergonomia. È costituito dagli elementi: sicurezza, adattabilità, usabilità (adeguatezza, facilità di apprendimento, robustezza all’errore), comfort, gradevolezza, design, comprensibilità, indossabilità, grandezza dello schermo adeguata, flessibilità del display, livello tecnologico (inchiostro elettronico, colore), resistenza all’impatto (soprattutto in ambito scolastico è determinante che il device resista agli urti, il fattore incide sull’acquisto).
  • Prezzo. È un fattore vincolante, lo sviluppo è dato anche da soluzioni che permettono l’abbattimento dei costi ancora alti degli eReader.
  • Grado di obsolescenza. Include il livello di efficienza e di funzionalità, il grado di implementazione di tecnologia all’avanguardia, la possibilità di aggiornamento software.

Un dispositivo non è migliore o peggiore di un altro, può essere però importante sapere quale dispositivo scegliere in funzione dell’utilizzo.

Proviamo quindi ad associare le caratteristiche di valutazione dell’hardware al prodotto in carta ad alto potenziale di digitalizzazione stabilendo il fattore più importante e il meno importante per ognuno.

Il fattore “ergonomia” è determinante per le letture impegnative, il fattore “prezzo” lo è per i prodotti soggetti a forte utilizzo e quindi soggetti a frequente sostituzione, il fattore “obsolescenza” è importante per i prodotti che necessitano di aggiornamenti software frequenti dovuti anche all’utilizzo dello strumento per leggere da più fonti, cosa che normalmente provoca variazioni sugli standard.

Ecco infatti nascere sul mercato soluzioni con grandi schermi rigidi per i quotidiani, soluzioni simili a palmari per letture generiche e soluzioni flessibili a inchiostro digitale per letture impegnative.

L’analisi non tiene conto delle preferenze individuali né di esigenze multiple che “peseranno” in modo importante sulla scelta finale.

graph

Analisi dei parametri

parametri

 

Note alla tabella:

 

  • al parametro associamo un valore per sintetizzare e rappresentare in veste grafica una linea guida;
  • il fattore, in questa analisi, è da considerarsi un dettaglio del parametro;
  • la profondità coincide con il numero dei fattori correlati e offre la sensazione di quante informazioni e considerazioni si porta dietro ovvero della complessità;
  • il peso suggerisce l’importanza del parametro nei confronti della percentuale di successo del progetto.

Grafica della zona ad alto potenziale di successo

grafica

Fattori generali di successo:

  • è opportuno che a un cambio di supporto segua un ripensamento del contenuto: trasportare un monologo dalla carta all’eReader non può garantire da solo il successo di un progetto;
  • il successo si costruisce anche sul movimento che alcune società stanno valutando di adottare o stanno attuando; la dinamica è legata anche alla conoscenza di progetti in essere presso altre realtà;
  • il mercato risponde in modo naturale alle proposte e si conforma nel tempo con un trend di cui dobbiamo cercare di percepire tempi, direzione e velocità;
  • il mercato è pronto a recepire un nuovo modo di proporre contenuti dove il libro classico non risponde più alle nuove necessità di mobilità, conversazione, scambio, ricerca e aggiornamento;
  • professionisti della parola (autori, editori, grafici, editor …) e nuovi modi di leggere, coordinati da esigenze vecchie e nuove, potranno muoversi secondo altre regole creando mercati diversi e modificando i precedenti.

Scarica gratuitamente da InBook il libro sull’editoria digitale eBook né carta né web.

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