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Il mistero della fede

È davvero Dio a compiere i miracoli? Il vescovo Giovanni Bazzanchi viene inviato dalla Santa Sede in uno sperduto paese del nord Italia per indagare su un presunto miracolo: una donna inferma da tempo ha ripreso a camminare normalmente. Durante il soggiorno a Nevanzo è accompagnato dal suo fidato segretario, Massimo di Carlo, il quale lo aiuterà a svolgere le indagini. Iniziano così a investigare, interrogando persone e ragionando in merito. Solo il ritorno temporaneo del monsignore in diocesi permetterà al collaboratore di apprendere da alcuni articoli di giornale, la storia di un miracolo accaduto nello stesso paese dieci anni prima, che si rivelerà la chiave per scoprire un’inaspettata verità. Semplice, avvincente, con una certa suspance, Il mistero della fede è il racconto giusto per chi cerca una lettura non impegnativa. A fare da perno alla narrazione, una serena e sana riflessione su alcuni temi delicati, come la fede e l’esistenza o meno di una divinità superiore, mostrando al lettore al contempo, un’affascinante tesi che teorizzerebbe l’esistenza di due tipi di Dio.

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Book in pills

Una cosa era certa: non avrebbe mai imparato ad usare il computer. Quel nuovo portatile, solevano ripetere i suoi collaboratori, gli avrebbe dato un grande aiuto a svolgere i suoi "doveri burocratici", ma lui, forse un po' per pigrizia, non era mai riuscito a trovare in quell'aggeggio una concreta utilità. Preferiva, da testardo, usare la vecchia e fedele macchina da scrivere. Ogni qualvolta che provava ad accendere quel computer, finiva nel novanta per cento dei casi col bloccarlo. Da oltre tre ore, il vescovo Giovanni Bazzanchi stava incollato alla sedia della sua scrivania a firmare carte, leggere e scrivere documenti. Un "lavoraccio", come si diceva spesso, ma assolutamente necessario. Per ogni uomo di Chiesa ai suoi livelli era richiesto anche il sacrificio di passare tra le mani carte di ogni colore, formato e tipo. Appena finì la bottiglietta d'acqua che teneva sempre sul tavolo, il telefono cominciò a squillare. Si tolse gli occhiali e alzò la cornetta. «Bazzanchi... Sì, hai bisogno?... No, sono ancora in ufficio... Sì... Una lettera?... Da Roma?... Va bene, dammi solo un minuto.» E chiuse la comunicazione. Dopodiché si affrettò a riordinare tutti gli incartamenti che aveva sparso sulla scrivania e a riporli in un armadio a muro sul fondo del locale. In pochi secondi scese i due piani di scale dell'edificio e uscì sul piazzale antistante. Ad attenderlo c'era l'uomo della telefonata: il suo segretario, Massimo di Carlo. «Mi dispiace averla disturbata, ma si tratta di qualcosa di molto importante» si spiegò, aprendo la porta dell'auto. «Guido io, le dispiace?» «Fa' pure» rispose il vescovo. Dopo che quest'ultimo fu salito, l'altro accese il motore e si avviò verso la strada principale, distante pochi metri. «Sputa il rospo, Massimo. Dove stiamo andando, ma soprattutto, per quale inspiegato motivo? E poi così di fretta?» «Ora le spiego. La lettera di cui le ho accennato al telefono è arrivata ieri mattina. L'ho letta: contiene notizie molto delicate.» «Potrei vederla?» Il segretario svoltò a sinistra, in direzione dell'autostrada. «E' sul sedile dietro di lei.» Bazzanchi allungò il braccio, afferrò la busta e l'aprì. Conteneva un semplice foglio, intestato a lui. Il testo diceva: Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Bazzanchi, con la presente La informiamo che la Santa Sede, in seguito a notizie di un presunto miracolo in un paese di nome Nevanzo, sito nella sua diocesi, ha ferma intenzione di indagare sui fatti che si sono verificati in quella località e gradisce, pertanto, un suo attivo impegno per far fronte alle nostre esigenze. Attendiamo notizie riguardo il caso. Non è nelle nostre intenzioni assistere a voci di "miracolo divino" senza che siano state riscontrate prove certe del suo reale verificarsi. La ringraziamo fin d'ora per il minuzioso lavoro di ispezione che vorrà offrire alla Chiesa Cattolica. Cordiali saluti, Cardinale Fabrizio Torvona «Perbacco! Una vera e propria missione top-secret, allora! Un incarico di notevoli difficoltà!» Bazzanchi era più stupito che eccitato. Non aveva mai indagato su un miracolo. «Ho telefonato a Roma e mi hanno autorizzato a seguirla in ogni passo della vicenda. Inoltre, mi sono informato per bene riguardo alla strada da percorrere per raggiungere questo paese, Nevanzo; in un paio d'ore saremo là.» «Sai qualcosa di più su questo possibile miracolo?» «Sì, ma non molto. Al telefono mi hanno spiegato che il caso su cui dovrà indagare riguarderebbe, pensi, la completa guarigione di una donna inferma da tempo, costretta da anni su una sedia a rotelle. Un evento quasi incredibile. Purtroppo, però, non so altro.» «Interessante...» «Già.» Massimo accese la radio. «Indagheremo insieme. Non posso farcela da solo. Ormai sono diventato vecchio e rimbambito.» L'altro sorrise. «Non pensavo gliene importasse più di miracoli alla Santa Sede. Credevo fossero passati ad altro.» «Evidentemente» proseguì il vescovo «sono ancora attuali e vengono considerati aspetti di concreta espressione dell'infinito potere di Nostro Signore.»

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