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Metti in scena il tuo libro

Trobadorica è un duo composto da Nicola Bontempi (declamatore, dizione e recitazione, audiolibri, presentatore, doppiaggio) e Francesca Zucchero (speaker, dizione e recitazione, voice over) che da luglio 2014 mette in scena libri, soprattutto letture per bambini.

Come avete avuto l’idea?

Ci siamo “incontrati” su Linkedin, il social network per professionisti, abbiamo parlato delle nostre competenze e della passione per le letture ad alta voce, così è nato il progetto Trobadorica.

Eventi e repliche?

Sulla pagina Trobadorica si trova il calendario aggiornato con tutti i nostri prossimi spettacoli di cui citiamo “Alla ricerca del Giovannino perduto” ed “Imparare a sbagliare” in programma dal 21 al 23 e dal 27 al 30 gennaio, presso la Biblioteca Comunale ‘Enzo Biagi’ di Agrate Brianza; domenica 25 gennaio ci esibiremo assieme a Michela Cromi nella reading “A7713 – Tenebra è la notte”, lettura dedicata alla giornata della Memoria alle 21 presso l’auditorium comunale ‘Peppo Ferri’ di Gorla Minore (VA). La prossima replica delle ‘Favole. Al telefono’ di Gianni Rodari sarà a Borzonasca (GE), presso il B&B Shantihouse a metà febbraio.

Esempi di lettura

 

E’ un lavoro che consigliereste?

Assolutamente sì. Fare letture per bambini  permette al bambino che è dentro di noi di divertirsi molto. E con una citazione di Gibran: “E’ solo quando date voi stessi che date veramente” consigliamo questo mestiere solo a chi è veramente intenzionato a dare qualcosa di sé, a chi è disposto a farsi ‘servo’ del testo senza la pretesa d’impartire una lezione allo spettatore, bensì solo la volontà di salire su una effimera, fantastica giostra di emozioni.

Qualcosa che vi hanno detto a fine spettacolo e che vi è rimasta impressa

Una signora a fine spettacolo: ho visto tutte le cose che leggeva mentre leggeva. E in un’altro spettacolo l’abbraccio caldo di un bambino.

Qual’è la soddisfazione più grande nel mettere in scena un libro?

Francesca Zucchero: guardare negli occhi il pubblico durante la lettura, a differenza dei classici spettacoli teatrali.

Nicola Bontempi: la domanda racchiude un’espressione felice: ‘mettere in scena un libro’; ho 15 anni d’esperienza nel settore della declamazione, ed ho sempre curato i miei spettacoli dall’inizio alla fine; partendo dall’idea, per poi passare alla selezione ed adattamento dei testi, alla ricerca del giusto fil rouge che potesse metterli in sequenza per restituire una trama logica ed avvincente, alla selezione di eventuali musiche/canzoni, per giungere alla messa in scena e al certosino lavoro di preparazione; il tutto per trovarmi a leggio davanti ad un pubblico per provare a interpretare al meglio ciò che io stesso ho cercato, creato e perseguito; tutti questi passaggi, dal primo all’ultimo, sono per me fonte profonda di gioia ed entusiasmo e mi fanno amare tutto di questo magico circo.

Perché non li contatti e proponi di mettere in scena il tuo libro? 🙂

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